Il Museo


Transizione

Nonostante la sorte av­versa e i vari travagli, i terralbesi non si diede­ro per vinti. Anzi cerca­vano sempre di dare un certo decoro al paese, sia restaurando definiti­vamente l´antica catte­drale, sia erigendo altre chiese. Ciò è provato da quanto si legge nei re­gistri dell´ archivio par­rocchiale di S. Pietro:

1646 - Il vicario Gavino Flores, restaurò la cattedrale e rifece il tetto comprando travi di ginepro. Nello stesso anno, annessa alla cattedrale fu costruita la cappella in onore di Nostra Signora del Rosario della quale resta la bellissima statua. Forse nello stesso periodo, simmetricamente a questa, fu eretta la cappella del Carmine, anche di questa si ha la statua lignea. Queste due cappelle si aprivano al presbiterio.
1654 - Don Gavino Flore comprò un calice d´argento con patena, opera dell´argentario maestro Andrea Serra, per la somma di lire 82. Si costruisce la chiesa di Santa Maria ossia del Rimedio. Essa aveva la facciata in stile romanico ed il campaniletto a vela, cioè formato da due pilastri terminanti ad arco. Davanti alla facciata stava una loggia. La chiesa era a due navate, e nel cortile si tumulavano i morti.
1656 - Mastro Angelo Giovanni Pusceddu, pittore di Cagliari, scolpisce e dipinge un artistico tabernacolo per la chiesa di S. Pietro.
1660 - Mastro Fulgenzio da Uras forniva per due lire una colonna di pietra per il pulpito e subito dopo costruiva il pulpito di legno (ora sistemato nella nuova chiesa).
1668 - Terralba conta 1250 abitanti. In quell´epoca si festeggiano i santi: Antioco, Sebastiano, Giovanni (chie­sa campestre), Antonio da Padova, Antonio Abate, Lucifero (chiesa nell´ abitato), Santa Maria.
Dette feste già avvenivano nel 1660.
1692 - Viene comprato l´antico fonte battesimale.
1761 - La popolazione è di 1600 abitanti.
1762 - Viene costruita la chiesa di San Ciriaco.

 

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